Doha, istruzioni per l’uso

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
Mercoledì scatta il mondiale di Doha. Qualche flashback per capire quale sarà il possibile “sentiment” della vasca

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Il campo gara per zone è sempre quello, o giù di lì. Prima Dubai, era il 2010, passando da Istanbul nel 2012. Un po’ il percorso, inverso, che fai quando, di scalo, ti fermi per raggiungere Doha mondiale, sempre nel Golfo Persico. Dubai fece 2 e furono il bronzo di Federica Pellegrini, negli ex quattrocento stile libero, e l’argento di mister rana Fabio Scozzoli. Ma il bello doveva ancora arrivare e di tappa turca arrivò il 2 più 2, ori di Bianchi e Scozzoli, peraltro primi nella storia dell’individuale mondiale in corta, e gli argentei staffettisti della 4 per cento stile libero in compagnia di medaglia con Gregorio Paltrinieri nei 1500. Ora questa edizione apre mercoledì (gli azzurri sono arrivati mentre scrivo) con un monte medaglie previsto che potrebbe essere più positivo del passato. Mi spiego. Cesare Butini, il cittì, pone l’asticella del pallottoliere a desiderata a quota 4 barra 5, che vuol dire che potremmo anche fare meglio visto che normalmente si va per difetto senza “allargarsi” troppo. Se i francesi un po’ a corto di cartucce pensano di par loro per il Bleus a 5 barra 6, sarà anche una battaglia per nazioni che non vuol dire solo staffette. Siamo carichi, l’effetto di Berlino europea (in lunga) è stata un buon tonico, anche se i due percorsi, lungo e corto, paiono ai più sport differenti nell’unicità del nuoto, ma quando hai l’adrenalina giusta ça va sans dire. Istruzioni per l’uso? Gregorio Paltrinieri se la gioca da cavaliere bianco dei 1500, ma comunque i pensieri e le aspettative non rimangono più nella scaramanzia delle cose. Tra cuffie autografate in edicola e prime pagine di giornali (oggi) il Paltri si prende una fetta importante di quota (mediatica) Pellegrini, che sorniona sorniona già medita di suo per i 200. Inutile nascondersi, dalla Divina ci si aspetta movimento, lo step per salire sul podio ha tutte le buone premesse. Poi attenzione al giovin Andrea D’Arrigo, tra gli altri, di rimbalzo dagli Stati Uniti dove risiede normalmente, più le staffette allargate al misto misto che a noi parrebbero fare un gran bene. Velocità in canna, la nostra, e insider di lusso pronti a mettersi in luce. Doha scatenerà ambizioni varie, e in generale attenzione ai record del mondo che possono cadere (io azzardo, nella rana, magari nei 50 e 100). Insomma, calcoli alla mano, non ci resta che puntare su questa Italnuoto al gran completo e seguire la lavagna di mister Butini. Forza Italia
 
zicche@swimbiz.it
 
In allegato, la lista iscritti per gara ai Mondiali di Doha