Duecento piccoli passi: il Record di Paolo Fontana

Il commento di Swimbiz: Dal nuoto all’apnea, passando dal calcio e dalla laurea. A Swimbiz, Paolo Fontana racconta il suo Record Italiano in vasca corta di apnea dinamica senza attrezzi: 200 m, costruiti in progressione e spensieratezza.

L’apnea in piscina non concede di coprire sempre l’intera vasca. Magari ti fermi a 68 m, o a 143… Sarà il suo passato di nuotatore, ma Paolo Fontana ci tiene, invece, a finire con l’emozione del tocco sul muretto “Da quando ho iniziato, sono passato da 50 a 100 m, poi 125, 150…” racconta a Swimbiz.it. Fino ai 200 m di domenica scorsa: Record Italiano in vasca corta di apnea dinamica senza attrezzi, nella gara di qualificazione nazionale del Trofeo Uss Dario Gonzatti di Sestri Ponente (GE). Avrebbe anche eguagliato la miglior prestazione mondiale Cmas, ma non c’erano le condizioni per l’omologazione “Neanche lo sapevo, ma non inseguo record internazionali. Voglio una crescita a piccoli passi”. Non è retorica, in uno sport che premia la calma, non le forzature “E’ per il 70-80% testa.

Paolo Fontana (Francesco Pirrone photo)

E la sua sta benissimo, se dopo la laurea in scienze motorie (ora studia per diventare massoterapista) e 4 mesi a New York senza apnea, prima di tornare ad allenarsi con i tecnici Max Zappettini e Ivan Luini, è arrivato il record “Significa che ho ancora margini. Ho iniziato tre anni fa con i primi corsi all’Apnea Academy, diventando poi istruttore” infine, l’agonismo. Ha 27 anni, ma l’apnea concede notevole longevità sportiva. Da farfallista che era “Ora devo migliorare la gambata a rana, mi confermano i miei amici nuotatori – lo stile perfetto per l’apnea senza pinne, né monopinna - Ho anche fatto uno stage per la partenza a secco con gli apneisti Luciano Morelli, Aldo Stradiotti, Matteo Airoldi e Cristina Rodda.

Tra nuoto e apnea, per un lungo periodo Paolo ha giocato a calcio. Ma il richiamo dell’acqua era troppo forte “Ogni estate aspettavamo che mio padre tornasse dalle lunghe escursioni di pesca subacquea. Poi ho cominciato a seguirlo e così ho scoperto l’apnea di profondità in mare – da lombardo, solo in estate può godersela – ma aggiungo sempre 14-15 metri in più. Prima arrivavo a 42 m, poi 56, mentre l’estate scorsa… beh, ero a New York. Perciò la prossima estate, per recuperare, dovrò aggiungere 30 m”.

moscarella@swimbiz.it