Fabio e Nic, rane a martello

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
Per gli amanti della rana, il mito del piede a martello che ci unisce...

Dice bene l’ex agonista di nuoto Isabella Ferretti, oggi editore, e mi permetto di prendere spunto dal suo pensiero “Lo sport resta ormai l’unico posto in cui accadono i miracoli, in cui esistono i miti”. Ecco appunto, i miracoli e i miti, e di questo voglio parlare guardando la rana azzurra di oggi che poi è concentrata su due cavalieri dalle rane a martello differenziate.

Prima lui, il Don della rana, Fabio Scozzoli. Scozzo il mito, e per me lo è tanto a prescindere da quello che in carriera non ha preso. ma solo accarezzato passando da un sogno olimpico frantumato e da un ginocchio che lo ha fatto piombare in un incubo che sembrava chiudere lì il martello della sua rana. Miracolo, Don Fabio è ritornato più motivato, più sinuoso - passatemela questa a rana - più definito nel fisico e nella mente. Il risultato è quello dei suo cento metri meravigliosi. Scozzoli con quella faccia da bravissimo della rana e non solo, che ci faresti fidanzare pure tua figlia, o lo vedresti bene da assistente del parroco. Moderato sempre, con una buona novella ranistica per tutti. Come non sarebbe Nicolò, il Martinenghi che vorrebbe diventarlo, mito della rana. Lui il miracolo, ma forse sarebbe meglio la volontà di rimettersi in acqua, l’ha già sperimentata . Meno ecumenico, più diretto, la rana a martello per lui è un intrigo lungo cinquanta metri al momento. Fabio e Nic, la tribù dei ranisti ringrazia e vi manda un saluto. A martello, come il piede che ci unisce.

zicche@swimbiz.it