Il principe e il pirata, tra cugini si nuota meglio?

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Creare una squadra dal nulla. In effetti, ieri sera il pensiero era corso per un attimo all’avventura della torinese LaPresse, a leggere dei desideri artigiani di Lucas “Ma si avvicina più all’Adn di Andrea Di Nino – commenta Paolo Penso, che di LaPresse era il tecnico e di Andrea il mentore – con un allenatore che si mette in proprio”. Tre progetti – LaPresse, Adn e (qualora non fosse solo una provocazione) il villaggio di Asterix-Lucas – fuori dai normali contesti federali “Perché frutto di personaggi, Marco Durante, Andrea e Philippe, disposti a sacrificare poco alla ragion di Stato e che portano a casa il risultato”. Lucas, a parere di Penso “E’ stato apprezzato più qui in Italia che in Francia. La FFN non gli ha mai dato grossi incarichi e lui ha costruito la sua carriera interamente su Laure Manaudou e Federica Pellegrini. Ma è un grande comunicatore, se la caverà da manager”. Anche il gallico è rimasto vittima del ciclo di rinnovamento dei Bleus “Muffat stessa è un’incompiuta. Agendo così, la Francia si è assestata ai vertici mondiali, ma non è superiore all’Italia: semplicemente, da due anni non riusciamo a esprimere il nostro vero potenziale”. Ieri Penso scherzava proprio su una possibile connection Francia-Italia tra lui e Lucas “Magari con la creazione di una filiale italiana con scambi di atleti – fantanuoto, ma scherzi a parte - beh, se il progetto prendesse piede, rispetterebbe i miei standard: qualcosa di nuovo e appassionante, con la possibilità concreta di attirare non solo Federica, ma l'élite natatoria europea. Però accetterei solo (ride n.d.r.) se il nome del club fosse Il principe e il pirata, come il film di Pieraccioni”. Indovinate chi farebbe il pirata...
 
moscarella@swimbiz.it

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