La Grande Attesa

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
Mirko e Matteo, lo sguardo verso Rio. Rivolta pronto e motivato è già una notizia di per sé, ancor prima che la vasca dia responsi su un top swimmer alla ricerca dei grandi numeri. Mentre tutti vanno in montagna, a Roma si nuota all'aperto dell'Aquaniene con il fiuto del Noz...

Copyright foto: Gian Mattia D'Alberto-La Presse

E’ una questione di Noz. Naso, non fosse che il coach con la propensione al Mourinh(sm)o acquatico fa di cognome Nozzolillo e porta gli occhiali da sole specchiati  come se fossero gli “svedesi”, gli occhialini dei suoi atleti. Il Mirko in questione è verace, non solo per la specchiata romanità manifesta: che te lo dico a fa’ è una questione di fiuto, uno fa l’allenatore per vincere e, solo per quello, è già da inquadrare in una forma mentis da rampantismo della vasca. Sia chiaro, il Mirko Nozzolillo targato Aniene è la punta di iceberg dei quarantenni coach all’assalto della vasca lunga o corta che sia: sorriso inserito che manco il cronometro lento riesce a scalfire. Ma se ti devi giocare le carte è meglio farlo subito, un pokerino riuscirai a strapparlo al tavolo dei coach. Lo fece Claudio Rossetto al rilancio a Londra 2012,ed era una questione di Fede. Avrebbe potuto catapultarsi nell’olimpo dei mister acquatici, si ridimensionò (si fa per dire) con due titoli mondiali di Super Pippo Magnini già storia da enciclopedia nei 100 stile libero. Il nostro Noz parte da bacheche meno prestigiose, ma ha già individuato la carta da banco in Matteo Rivolta. “Penso che Rivolta sia alla svolta” accenna a Swimbiz, punta appuntita di 13 atleti (suoi)  non proprio di seconda fascia (le sisters veloci Di Pietro e Ferraioli, la teutonica veneta Elena Gemo, il Ciccarese tutto pepe e l’intellettuale Bizzarri, tra i fratelli Cosentino e il futuribile coach Aversa quando deciderà di iscriversi al corso allenatori come Luca Marin). Già, l’anno olimpico 2016 merita una grande attesa sul lombardo a Roma “Matteo bisogna metterlo a punto, sto lavorando sul carburatore più che sul serbatoio” che a farla semplice vuol dire più palestra e velocità. E gli altri? Le ragazze devono volare, tutti lavorano alla grande. Ma scusi Noz, tutta la querelle sul trasferimento della sua nuova punta? “E’ stato un gentlemen’s agreement tra società , e poi il nostro mestiere è questo, mettersi a disposizione degli atleti. Che se vogliono cambiare ne devono avere la possibilità. Nessuna sorpresa, la avrei solo se uno come Greg Paltrinieri mi chiedesse di allenarlo. Non è la mia specialità e distanza….”. La grande attesa è iniziata.
 
zicche@swimbiz.it