Luca Marin, il guerriero dei misti ritrovato

Il commento di Swimbiz: Luca Marin è ritornato. E con lui i 400 misti azzurri formato olimpico

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La rivelazione più piacevole del Settecolli romano appena concluso? Senza dubbio  lui, Luca Marin, il guerriero dei misti ritrovato. Ritrovato dopo cinque lunghi, anzi lunghissimi, anni. Dopo aver toccato il cielo dell'olimpico mististico nel "giro della morte"acquatico dei 400 misti.Quella volta a Melbourne 2007, il Marine Marin tra i marins Phelps e Lochte fu immenso, grandioso rappresentante di una tradizione italica a mezzi misto tra Alessio Boggiatto e Luca Sacchi . Fu un bronzo pesante che valeva quanto un oro visti i due che precedevano, e l'anno dopo a Pechino il valore fu ancora più chiaro dopo l'esplosione del famelico e inavvicinabile cannibale Phelps. E andava a gonfie vele tutto, a partire da quel fidanzamento con Laure Manaudou che allora fece sbarellare Francia e Italia, con conseguenze mediatiche , e quasi anche politiche, dentro e fuori la vasca. E sempre lui , Luca Marin , in mezzo a un turbine che diventava peggio del cambio di ritmo che ti impongono i quattro stili. Poi il lento , inesorabile, a tratti inspiegabile, declino. Tempi che non arrivavano, partecipazioni olimpiche strappate per il rotto della cuffia, additato malignamente solo per essere "il fidanzato di".Si essere il fidanzato più celebre d'Italia , con la Divina Pellegrini , forse è stato il problema più grande in acqua. Forse , perchè fuori era un tripudio mediatico, ma dentro la serenità e tranquillità hanno tardato qual tanto a impedire a Luca di ritrovarsi mistista di classe.Poi la cronaca di un 'estate , la scorsa, dura da unire alla ricerca del vero io acquatico, con tutte le implicazioni di essere cercato per altro che non fosse solo cuffia e occhialini.
Ho  videointervistato Luca due volte in questo anno, e l'ho ritrovato sereno e motivato. Ultimo nella mattinata della qualifica alla finale del Settecolli. Quando parlando con noi giornalisti di tempi limite Cio e affini , a un certo punto si è ricordato delle parole di Meloni, il suo allenatore " se ci credi lo puoi fare". Così , in un caldo pomeriggio romano Luca si è ritrovato guerriero. E adesso Londra. Bentrovato Luca, con tutto il cuore
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