Luciana Marcellini “Il mio record che nessuno potrà battere”

Il commento di Swimbiz: Intervista esclusiva a un pezzo di storia del nuoto italiano, radicalmente cambiato da Roma 1960 a oggi.

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Quando l’American Academy presentò un convegno sui Giochi di Roma 1960, c’era anche lei alla tavola rotonda “Perché detengo un record che non potrà mai essere battuto”. La contessa Luciana Marcellini Gaddi-Hercolani è la più giovane nuotatrice olimpica della storia: 12 anni, contro i 15 di Ottavio Missoni  e i 14 di Tom Daley. L’anno dopo fece il 5° tempo mondiale 200 rana “Ho iniziato a nuotare a nove anni, oggi si fa a tre. E al primo brevetto mi bocciarono: mi cascò la monetina recuperata dal fondo”. La famiglia Marcellini è stata pioniera del nuoto Aniene “Mio padre è stato il primo presidente della sezione nuoto, io primo socio femminile del circolo. Spero che Federica Pellegrini – nel 2002 fioccavano le telefonate alla contessa su una quattordicenne che con metà della sua grinta poteva far strada - non se la sia presa troppo: non è una colpa essere nata prima di lei”. Difficile indicare una Pellegrini dell’epoca “Eravamo tutti molto pacati, senza personaggi. Poi cambiò il rapporto atleti-media e arrivò la ‘nube’ di miti e figure che oggi ricopre i nuotatori: dai massaggiatori, mai avuto stiramenti, ai dietologi, io andavo avanti a tè e miele, agli psicologi: la pressione non esisteva,  facevi la gara e basta”. Oggi di nuoto si può vivere “Ma ai miei tempi si smetteva presto per cercare lavoro. Chiesi se potevo fare la réclame Speedo, ma sarei stata squalificata” . Quel che non è cambiato è l’etica “Penso che negli sportivi sia superiore alla media, essendo abituati al lavoro e al sacrificio" e lo dice un’ex vicepresidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play. Una che a 65 anni si diletta col canottaggio.
In allegato, in pdf, le pagine scritte da Luciana Marcellini sulla sua esperienza a Roma 1960, l’Olimpiade dal volto umano.
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