L’Oro d’ITALIA

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
ORO, ORO E ORO (con un unico negativo)

Copyright foto: Len/Deepbluemdia

Rigorosamente prima le Signore, ci perdoni il dorato Piero. E prima le Signore d’Oro: Simona Quadarella e Margherita Panziera, formidabile coppia, la mora e la bionda che fanno impazzire l’Europa. Fenomenali, che dirla così sembra scontata cronaca, ma sul termine fenomenale, se cercate sul dizionario alla formula per chi vince tre ori personali – Quadarella - non trovi altro termine per tentare di raccontare l’impresa. Simona ha il motore a mille, e adesso non si ferma più nemmeno di fronte al trilplete da ultimo quattrocento.

Per Margherita ci vorrebbe adesso Riccardo Cocciante per dedicarle subito un concerto, “cavoli” come la veneta ripete ad ogni accendersi di luminosità d’occhio. Il suo, a dorso, un sogno, uno spettacolo da inizio a fine.  Come lei, splendida con l’oro di duecento metri perfetti, Margherita è nostra. E arriviamo sul podio al dorato d’oro Piero, Piero Codia il silenzioso, Piero Codia l’imperscrutabile che batte la legge della corsia numero 4, quella dei pretendenti, e azzera tutte le più scontate previsioni. Si vince di lato, di fianco, come Burdisso aveva di bronzo segnalato a suo modo. E di nuovo donne nuotatrici, e che donne e che nuotatrici, il bronzo di Arianna Castiglioni, giù dalle parti della rana velocissima, una rima baciata come il sorrisone mai disinserito di questa lombarda che riesce anche nell’impresa di battere la campionessa olimpica. E di lombardi alla prima crociata in acqua fa subito storia Andrea Vergani, cucciolo esordiente ieri ma che ormai con la terza piazza è diventato improvvisamente adulto e campione.

Mi permettete l’unico negativo della giornata? La staffetta mista uomini, eliminata in modo clamoroso la mattina. Era una staffetta da oro, o giù di lì, nessuna recriminazione agli atleti che non c’entrano nulla, ma qualcuno dovrà prendersi responsabilità e fare una riflessione. Concludo euforico comunque, ventidue medaglie solo nel nuoto è storia. L’abbiamo, un ‘altra volta, vissuta in Scozia come qualcuno si domandava ieri sulle agenzie (foto) ancora stranamente poco fiducioso. Ma è l’Oro d’ITALIA, signori e signore.

zicche@swimbiz.it