Il conto alla rovescia è finito. Sabato 3 ottobre riparte la Serie A1 di pallanuoto maschile e femminile. E dalla presentazione di Roma arriva un messaggio chiaro: spettacolo in vasca, ma anche attenzione alla sostenibilità degli impianti.
Si torna a fare sul serio. La pallanuoto italiana rimette il pallone al centro della vasca e da sabato 3 ottobre riparte la corsa della 108ª A1 maschile e della 43ª A1 femminile. A Roma, alle Piscine del Foro Italico, il presidente della FIN Paolo Barelli ha presentato una stagione che guarda già molto avanti: campionati, Nazionali, coppe e soprattutto la sfida quotidiana per tenere in piedi il sistema.
Barelli: “Riparte una pallanuoto forte, sostenuta da società solide”
Il presidente della FIN Paolo Barelli ha sottolineato come la nuova stagione della pallanuoto riparta sull’onda del successo del Settebello ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, indicati come esempio di efficienza, organizzazione, risultati e inclusione.
Barelli ha evidenziato il ruolo determinante delle società, sempre più solide e capaci di collaborare con la Federazione per affrontare le difficoltà degli ultimi anni, a partire dal caro energia che colpisce in modo particolare il mondo delle piscine.
Confermati i tradizionali format di regular season, playoff e playout, mentre l’introduzione dei rigori nella scorsa stagione ha riscosso grande entusiasmo. La pallanuoto continuerà inoltre ad avere una significativa copertura mediatica attraverso Rai Sport, Waterpolo Channel e Radio Rai.
Nel suo intervento, Barelli ha poi celebrato i successi della stagione precedente: Pro Recco, campione d’Italia per la 38ª volta e vincitore della Coppa Italia; L’Ekipe Orizzonte, al 26° scudetto e vincitrice della Coppa Italia; e la Nazionale Under 20, bronzo europeo a Varna.
Chiusura nel segno della tradizione con un omaggio all’arbitro Adalberto Capuani, “centenario” della pallanuoto italiana e simbolo della longevità di questo sport.
Perché dietro i gol, gli scudetti e le grandi sfide c'è sempre lei: la piscina. E il tema dei costi energetici resta uno dei punti più delicati per società e gestori.
Lo ha ribadito il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, annunciando l'impegno del Governo per alleggerire i costi di gestione degli impianti acquatici. Dopo i 180 milioni di euro già erogati negli ultimi anni, è previsto un ulteriore stanziamento di 5 milioni entro la fine del 2026, destinato in particolare alla sicurezza degli impianti. L'obiettivo dichiarato è anche quello di lavorare su interventi strutturali per rendere le piscine più efficienti dal punto di vista energetico.
E la pallanuoto riparte anche con una novità regolamentare ormai entrata nel DNA dello spettacolo: i rigori, introdotti nella scorsa stagione e accolti positivamente da squadre e pubblico.
SABATO SI PARTE
Il primo appuntamento televisivo sarà subito da non perdere: alle 16.30 Chiavari Nuoto-AN Brescia Team, trasmessa in diretta su Rai Sport. Sarà il primo capitolo di una stagione che vedrà Rai Sport trasmettere 16 partite di campionato, oltre alle fasi finali dei playoff scudetto e della Coppa Italia, per un totale di circa 40 appuntamenti. A completare la proposta ci sarà Waterpolo Channel.
La stagione maschile regolare terminerà il 24 aprile, con i playoff al via pochi giorni dopo. Le finali scudetto sono programmate il 2, 4 ed eventualmente 6 maggio.
Al femminile, invece, regular season fino al 17 aprile e playoff dal 20 aprile, con finali scudetto fissate il 9, 17 ed eventualmente 19 maggio.
E poi ci saranno le Nazionali, con World Cup e Mondiali di Budapest sullo sfondo.
Il campionato, dunque, è pronto a ripartire. Ma il vero messaggio uscito dal Foro Italico è forse un altro: per avere una pallanuoto forte servono società forti e, soprattutto, piscine che possano continuare a vivere.
Perché il futuro della pallanuoto, prima ancora di essere scritto sul tabellone, passa sempre da una vasca piena d'acqua.
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