Petar Stoychev, l’inossidabile dell’Open Water

Il commento di Swimbiz:  il bulgaro oro nella 25 chilometri europea, Stoychev, quarant'anni e non sentirli

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 Il bulgaro che fa la differenza, almeno per l'anagrafe. E poco conta che sia un leader da anni del circus dell'open water, non certo uno che tira a campare. A Piombino Stoychev se l'è tirata fino alla fine la cavalcata trionfale nella 25 chilometri, alla faccia del passaporto che lo "data" 1972, quarant'anni tondi tondi. Eppure lui, il Petar delle acque fresche, è uscito come un petalo fresco di rosa dopo 5 ore  4 minuti e ventiquattro secondi. La faccia spalmata a livelli industriali di crema bianca, sembrava quasi un Otello all'ultimo atto acquatico. E poi via a mangiarsi la pizza a trancio nel gazebo destinato al rinfocillarsi degli atleti dopo una maratona dei mari infinita. Dietro tutti gli altri ,compreso il nostro splendido Simone Ruffini , quarto, che con i suoi buffi occhialetti che fanno tanto personaggio di anagrafe passa poco meno di vent'anni dal bulgaro sempreverde. Petar ha strizzato l'occhio a tutti, pronto per una nuova stagione. Da fresco campione europeo della maratona acquatica, inossidabile quarantenne
 
 
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