Chi dice che il cronometro ha sempre ragione dice una verità assoluta, ma fino a un certo punto,mi permetta il saggio. Mi spiego tra pochissimo. Intanto onore al triplete di Simona, la Quadarella che ha oro tre volte è come un investimento non sicuro, di più, che manco in banca ti danno certe certezze di rendimento continuo. Ecco , la romana dello stile libero non ne sbaglia una. Di bracciata, di previsione, di contentezza assoluta quando la vedi scappare ( otto e millecinque) e magari mettersi alle caviglie delle avversarie per poi cuocerle come sulla piastra elettrica quando tutto ribolle all’improvviso oggi nei 400. Semplicemente infinita Quadarella, quella che da sola fa medagliere, gioia, passione per l’acqua di tifosi o per chi semplicemente si rende conto che le donne azzurre -e lei capofila- sono uno spettacolo in qualsiasi modo la si voglia mettere. Come Pilato, Benedetta detta Benny che parte nei 50 rana all’arrembaggio come se non ci fosse un domani. Si allunga e si contrae , all’unisono,prima di raggiungere la piastra a una velocità ranistica che non prevede quel centesimo fatale. Fatale perchè la ripresa la vede davanti. Ma la manina di Ruta -la lituana Melutyte- è impietosa e sulla piastra schiaccia con un centesimo. Che non vedi e non senti, un centesimo che non è nemmeno un battito di ciglia. Cos’è ditemelo voi.Tant’è la doccia è quasi direttamente all’arrivo, fredda e improvvisa. Con la manina a un fotofinish che è il tempio maledetto , beffardo per chi la subisce. Lo stesso tempio maledetto del centesimo che fulmina i cento dorso di Ceccon. Che nei 100 dorso vola letteralmente, nessuno ne aveva dubbi. Pensando forse che più che il tempo conta vincere visto tutto, curriculum, classe e accessori vari. Ma un greco , Apostolus Christuforse tiene più santi ai centesimi. E la manina pure qui, per lui, fa il miracolo al centesimo. Da non crederci, ma è lo sport bellezza. Però stasera non fatemi parlare col saggio. Buona acqua a tutti
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