Punto Acquatico: Razzetti per l’apertura da podio, ma oggi le semi dicono tanto…

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche

 

Alberto fa il Razzo. 

A metà, perchè il russo Borodin, il cui nome è Illia, nei 400 misti  fa un po' le veci dello scomparso ( adduttori ko la mattina?) re di Francia Leon detto Il Marchand fuori gioco, almeno qui.

Al momento,  nel giro infernale dei misti lunghi - 100 metri per ogni stile nuotato - c’è medaglia azzurra, bellissima, ma dura  da trasformare fino a tre quarti di gara in oro. Ma poi perché vogliamo sempre oro?

Ci siamo forse ben abituati? Ah , saperlo.. Per  gli annunciati russi senza bandiera e inno ma che sembra si vogliano riprendere la storia natatoria che da un po' di tempo li vede purtroppo fuori. 

Quindi, oltre al medagliere che prende forma, il nostro che si tinge di argento che è sempre un bel partire e ci mancherebbe altro, cosa mi ha fatto fischiare l’orecchio  e strizzare l’occhio?Ma certo la velocità di Curtis, la Sara piemontese, che nella gara cosiddetta della Regina, aspetta la sua cantata finale. Che sarà domani in finale, con l’olandese che poco poco è davanti, e di cui non bisogna avere soggezione. 

Cento stile, il brivido immenso da sempre. Facile a dire, difficile da non immaginare in una storia da costruire a partire da sotto la tour Eiffel. 

Che è sempre un bel vedere, per il romanticismo delle imprese sportive. E sentire, perché sarà l’estate più calda del pianeta ma capitan Martinenghi ( appena eletto per intercessione del dt Butini) si ricorda di non essere un Dartagnan qualsiasi, perché qui bevve il calice eterno della gloria sportiva con l’oro di Olimpia, il suo, in queste due vasche da cinquanta che sembra gli stiano strizzando l’occhio n’altra volta. Buona acqua calda a voi, e che bollicine domani…

zicche@swimbiz.it

 

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