Quei “duri” della vasca, tra nuoto e cultura

Il commento di Swimbiz: La reputazione li precede, anche se spesso i “sergenti di ferro” tra gli allenatori si rivelano anche tra i più umani. 

Copyright foto: stefano morini

Look sobrio per Stefano Morini, il Moro di Ostia e allenatore di Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti. Cappello alla Crocodile Dundee di Bill Sweetenham che fece sbocciare i giovani PaltriDetti d’Australia: Ian Thorpe e Grant Hackett. “Lo incontrai anche in passato, quando seguiva l’Inghilterra ed io ero il secondo di Alberto Castagnetti” racconta a Swimbiz.it Stefano Morini dal collegiale in altura a San Luis Potosi, in Messico. Con loro il preparatore atletico Marco Lancissi, quasi a evidenziare un nuoto che dal passato a oggi guarda sempre più alla palestra e non solo alla vasca. Sweetenham oggi lavora per dare organizzazione e competitività internazionale al nuoto argentino(leggi qui) “Qui in altura c’è anche Federico Grabich, bronzo mondiale nei 100 stile”. Una reputazione da “duri” per Moro&Bill “Qualcuno ha anche smesso col nuoto, per le sue regole ferree. Io? Non ho mai ‘fatto ritirare’ nessuno, ma anche da me c’è chi in passato andò via – ma spesso i “sergenti di ferro” tra gli allenatori si rivelano i più umani – semplicemente sono progetti in cui bisogna credere. Non impedirò mai a un atleta di avere una vita privata, fare l’università ecc. Basta che dedichino seriamente al nuoto il tempo opportuno”. Persino in un intenso collegiale in altura, ci si può concedere una domenica di riposo sotto il sole estivo o per una gita culturale tra le chiese del Messico “Con le gare è più difficile. Paradossalmente, magari fai più turismo qui che vivendo a Roma e con una basilica sotto casa – dare impulsi culturali agli atleti - è giusto da parte di chi alleni minorenni. E’ altrettanto gusto che chi, come me, alleni adulti, lasci gli atleti liberi di seguire i loro interessi”. Già lo scorso anno il Moro si dilettò a Swimbiz tra pittori labronici e Frida Kahlo(leggi qui), anticipando per gli Assoluti “Vi faremo divertire”. Un anno dopo (promessa mantenuta), col collegiale appena iniziato, si limita a “Il meglio deve ancora venire”.
 
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