Siamo tutti Pellegrini

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
 Questione di Pellegrini, e con l'argento mondiale Pellegrini ritorna dove si era interrrotta

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 Lasciate stare le allusioni alla Fede, quella natatoria è una storia intima tra noi tifosi della Divina e la sua capacità incredibile di fare miracoli. Sì, miracoli sportivi, che a ben vedere oggi appartengono sempre più alla Fede(rica) nazionale. Mi spiego. Un anno dopo Pellegrini è ritornata quella che avevamo lasciato prima di Londra olimpica, unica, splendida, inimitabile protagonista di un decennio acquatico unico per noi italiani.Poi, per un momento,  arrivò la frenata, doppia del numero 5, inteso come posizione finale olimpica. Troppo per una Divina attesa sempre e solo da risultato tondo, anche a dispetto della sua evidente umanità che imporrebbe , vale per tutto nella vita compreso lo sport, un alto e basso. Così per ritornare al pensiero e all'essere unica nei nostri cuori la Fede nazionale si era prefissata il sabbatico anno,interruzione prolungata, che poi prevedeva meno deserto acquatico e un' inversione della prospettiva stessa virando lo stile a pancia in su. Dorso quindi, sconosciuto ma che già faceva pregustare miracoli catalani, o giù di lì. E allora il quarto giorno Fede si inventò il gran ritorno nella sua specialità, duecento stile nel libero arbitrio di ritornare dove si era interrotto il discorso. Che rispetto alla condizione determinata dal sabbatico, è un vero miracolo acquatico. Il primo al giro di boa è fatto, e siamo ritornati tutti Pellegrini
 
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