Parto da quel botto all’improvviso, che stretto in due lettere, la W di World, mondo, e poi quella rossa di R, come record , primato, contratte che arrivano in cinquanta metri in un sol boccone a 26”63. Record del mondo che suona come una campana impazzita, e a suonarla a dorso, a pancia in su e occhialino fulmineo è lei, Sara Curtis. In semifinale, all’improvviso, come a togliere il fiato a tutti quelli che si aspettavano velocità, ma non forse, ma poi perché no, cosi rapidamente. Ecco, io uno di quelli - e chiedo venia -che sui cento di Sara avevo commentato troppo presto come scritto ieri, dopo il bronzo “arriva la salita, tutto si fa degno di una scalata”, ma mai avrei immaginato la vetta così vicina , così conquistata in un batter di bracciate.
E ricordate che a Los Angeles olimpica nel 2028 sarà proprio l’avvento dei 50 ad essere il nuovo mondo acquatica. Brava, oltre la lode.
Ogni parola soppesata. E mai banale davanti ai microfoni. Al centro della vasca, della piscina di riscaldamento, e anche di questo europeo parigino per tanti versi c’è lui . E con il massimo rispetto per tutti, Th.Ceccon è , era e sarà ancora il massimo osservato speciale. Per cose fatte, record, ambizioni , classe e futuro. Vabbè, sapete oramai come la penso da quel dì sull’immensa classe del nostro . Che ovviamente da grande e unico artista che è del modo chiamato del nuoto, riscrive ogni pagina pennellando e rivoltando lo spartito che magari qualcuno si era immaginato. Soffrendo, pensando ai chilometri su e giù , le parole ( tante) dette dagli altri magari mai a filo di un ragionamento che solo lui conosce intimamente. I 200 dorso “una gara che detesto un po'” parola de core, e figuriamoci quando nei prossimi giorni farà quello che gli piace di più. E mi scuso con madame Pilato se la relego commentata al fondo. Ma con quella splendida medaglia di bronzo al collo mi perdonerà. La rana, i 100, hanno trovato una espressione in lei che non vedevo da tempo. E vale il ragionamento cecconiano. Se aspetto i suoi cinquanta, chissà che acqua vedremo.
Buona acqua a tutti dal pianeta Italnuoto.
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