Un centro (acquatico) di gravità permanente

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
Il settembrino acquatico, tra competizioni di fondo che sono l'occasione per una analisi ecologista, e il nuoto che si riscopre nel ritorno in vasca. Con i premi alla vasca...

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Massimo Giuliani è un cittì pieno d’idee di fondo. Sembra un gioco di parole, ma il sindaco di Piombino che dirige a pieno vapore di medaglie e risultati la nazionale di nuoto (di fondo) non lascia mai nulla al caso. Sempre pronto a cogliere quanto di extra agonistico rappresenti il suo settore. Le acque libere sono uno splendido laboratorio di quella che è l’intersezione magica tra l’agonismo e la competizione da una parte e l’ambiente che le ospita. E il messaggio ecologico e di tutela ambientale che lo sport dell’acqua si deve far promotore e testimone parte proprio da qui, come nello scorso fine settimana al lago di Bracciano quando si è parlato di biodegradabilità dei bicchierini usati per il rifornimento in acqua degli atleti(leggi qui).

Un passo, una sensibilità, magari coinvolgendo anche lo stesso Ministero dell’Ambiente per un progetto di competizioni monitoranti. Una filosofia e un atteggiamento di eco sostenibilità, un’attenzione al nostro mondo dell’acqua fuori dalla vasca. Movimento del fondo che sia sentinella e laboratorio allo  stesso tempo, di percezioni acquatiche e di tutela ambientale. Con Piombino e le sue bandiere blu che ne certificano l’acqua che può diventare “Un centro permanente e di gravità internazionale del fondo”. Belle idee da seguire e sostenere.

Filippo Magnini (Getty Images)

Come quella di Filippo Magnini di allenarsi ormai con una certa costanza ed esclusività  da dove era partito, avendo ormai superato (abbondantemente) il giro di boa dei trent’anni: con Claudio Rossetto, come i bei tempi che furono dell’epoca mundial (2005 e 2007), un centro di gravità che cerca anche Stefania Pirozzi  a Roma, azzurra che con Alessandro Mencarelli (vice di Rossetto) cerca una via di tranquillità permanente. E sulla via dei riconoscimenti, prime battute che ci diranno chi è l’allenatore dell’anno che sarà al solito designato dalla giuria di giornalisti e dai vertici tecnici federali. Almeno quest’anno un minimo di verve in previsione, tra il titolarissimo  Stefano Morini (Paltrinieri e Detti) e Matteo Giunta (Pellegrini). Che la gravità permanente degli ultimi anni prenda un altro centro?

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