VIDEO Tutto Sun Yang minuto per minuto, in un documentario

Il commento di Swimbiz: Un documentario realizzato dalla Central China Tv svela il Sun Yang nella quotidianità degli allenamenti e della vita. Più ‘occidentale’ che robotica…

Copyright foto: cctv

“Sun Yang, il nuotatore” è il documentario della Central China Tv, sottotitolato in inglese, che seguì la preparazione di Sun Yang nella stagione 2014-15 (Mondiali esclusi). La parte preponderante degli allenamenti di Sun Yang, e di altri nazionali come Ning Zetao, non si volge in Cina, ma in Australia. Accompagnati dai loro allenatori - Zhang Ya Dong per Sun Yang - ma sempre sotto la supervisione di tecnici stranieri e seguendo il loro sistema di lavoro. Nel caso di Sun, l’australiano Denis Cotterell, già mentore di Grant Hackett, finché la vicenda doping di Sun spinse la federnuoto australiana a vietare a Cotterell di allenarlo. Una miocardite virale sarebbe stata diagnosticata a Sun a 17 anni e viene ribadito come le trimetazidina, l’antischemico per il quale fu squalificato, fino all’anno precedente (2013) fosse permessa dalla World Anti Doping Agency per uso medico. Alla notizia della squalifica, rivela Sun, accarezzò l’idea del ritiro. Non si specifica se il problema cardiaco si sia manifestato ancora negli anni successivi al primo caso. Né si accenna al fatto che la squalifica per doping sia stata ‘svelata’ dalla Chinada solo molto dopo tempo il decorso. Un danno d’immagine per lo sport cinese che, rivelò a Swimbiz.it l’ex Ct della pallanuoto cinese Paolo Malara, contrariò la stessa federnuoto nazionale. Nel video, Sun Yang appare come un giocherellone, ma anche insicuro e più volte si vede Cotterell incoraggiarlo. Un ragazzo emotivo che scoppia in lacrime quando ritrova i genitori all’aeroporto. Persino sofferente per i problemi alle spalle avuti a inizio stagione. Un Sun umano, non un robot, come spesso sono descritti gli atleti cinesi. Forse è per questo che sembra essersi affezionato a Gregorio Paltrinieri, al punto che a Kazan provò a parlargli dopo la finale 1500 stile, come rivelò Swimbiz, ma fu portato via dai dirigenti cinesi(leggi qui)Greg uno dei pochi che, quando incontra il campione olimpico, non lo guarda con timore e diffidenza per quei cm in più (o la lunghezza dei piedi), ma lo tratta come un qualsiasi ventenne che esulta, piange, si spaventa, gioca ai videogames, scherza col tecnico, si mette in posa per una foto, si deprime… Anche il sistema di lavoro praticato con Denis Cotterell appare simile a quello di Paltrinieri con Stefano Morini: tanti km e lavori in alta quota. Le sue caratteristiche fisiche uniche al mondo, se da una parte lo predispongono al nuoto, dall’altra lo costringono a un lavoro personalizzato sulle virate. Il documentario fa capire anche perché i Giochi Asiatici, in Cina, siano secondi per importanza solo alle Olimpiadi – e al torneo delle province, per motivi economici e di politica locale(leggi qui). I media che esacerbano la rivalità col coreano Park Tae-hwan, quando invece i due si considerano amici. O i tecnici cinesi passati in rassegna prima dell’inizio dei Giochi, al motto di “Sconfiggiamo i Giapponesi!”. La politica estera che – come negli Usa – aggiunge pressioni alle pressioni. In un passaggio del video, lo stesso tecnico Zhang accenna al fenomeno dell’abbandono precoce dell’agonismo, anche da parte di campioni olimpici, e commenta “Non dobbiamo scordare che sono umani”.

VIDEO-Clicca qui per guardare la prima parte di “Sun Yang, the swimmer”

VIDEO-Clicca qui per guardare la seconda parte di “Sun Yang, the swimmer”

moscarella@swimbiz.it