Il Presidente architetto e la vasca dei prossimi Mondiali

Copyright foto: Giorgio Scala-Deepbluemedia

I Presidenti Paolo Barelli e Tamas Gyarfas (Giorgio Scala-Deepbluemedia)
I Presidenti Paolo Barelli e Tamas Gyarfas (Giorgio Scala-Deepbluemedia)

Un anno fa, la posa della prima pietra. Otto mesi dopo, la Fina rimase impressionata dai progressi nei lavori a Budapest(leggi qui), per un mondiale di nuoto 2017 che, inizialmente, non era neppure previsto in Ungheria ma a Guadalajara in Messico(leggi qui). In questi giorni la capitale magiara ospitava la fase finale di Champions League dello sport più amato, la pallanuoto. E il Presidente della Federazione Italiana Nuoto, della Ligue Européenne de Natation e Segretario Onorario della Fédération Internationale de Natation, Paolo Barelli, ha colto l’occasione per vedere da vicino l’andamento dei lavori del Dagaly Swimming Complex. A mo’ di architetto, con tanto di caschetto, e al suo fianco Giorgio Scala, pluri premiato fotografo acquatico e obiettivo ufficiale di Fin, Len e Fina. Presente ovviamente anche Tamas Gyarfas, nella doppia veste di Presidente della federnuoto ungherese e Tesoriere Len. In una città dove le architetture acquatiche s’intersecano con quelle politiche: l’Ungheria punta molto sui Mondiali del prossimo anno, anche in vista della candidatura olimpica 2024  che vedrà Budapest tra le concorrenti di Roma.

moscarella@swimbiz.it

 

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