Punto Acquatico: E’ un tiro di Zazz. Così, a vasca secca

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche

Copyright foto: DeepBlueMedia per Federnuoto

Luci ed ombre. Con una spruzzatina di Covid, che rifà capolino in vasca, ospite ostico ma mai domo, mister virus: salta Italia –Canada , pallanuoto maschile, e tre canadesi sono positivi nel modo che non si vedeva da tempo in piscina.

Dicevamo delle ombre, meglio dei temporali, che riguardano la nostra staffetta quattro per duecento al maschile: in quattro- Detti, Ballo, Di Cola, Ciampi, non ricordano fino in fondo il ragionamento che una nazione si “sente” dal risultato di squadra di questa fondamentale , e sentimentale per tutti noi, staffetta.

Si fermano alle batterie, con tanti saluti alla finale, e ci lasciano con amarognoli pensieri. Ma dopo un temporale c’è sempre, per fortuna , una luce ad arcobaleno che si accende.

Fa scintille Lorenzo Zazzeri,  che si prenota un cinquantino da sgommata sicura. Respira il giusto, carica polmoni e carrozzeria da sprinter maturo. Secondo tempo in finale, adesso la miscela è quella giusta per credere a tutto, volendo e potendo in questa vasca secca.

Vai Zazza è il minimo sindacale,  in fondo è una pennellata che può aprire il cielo.

Margherita Panziera, lei si sveglia nei 200, baciata dal suo personalissimo principe azzurro messo sul dorso, e finale col quarto crono potrebbe aprire a bei sogni.

Di sogni si accontenta una strepitosa, per me , Francesca Fangio, che si illumina e ringrazia il suo settimo tempo da finale mondiale nella rana.

Umile , determinata e con i piedi a martello al posto giusto. “Faccio la cosa che mi piace più fare al mondo” , chiosa delicata come una leonessa dopo lo scatto.

E luce , nella savana acquatica , si accende anche per lei.

Domani un altro giorno, buona acqua a tutti

 

zicche@swimbiz.it

 

 

 

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