Punto Acquatico: Regina di Quada

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche

Copyright foto: swimbiz.it

Che emozione , il primo oro che arriva.

Come una fede acquatica che cinge il collo e la mano della Regina di Quada. Simona Quadarella è campionessa mondiale, la numero uno.

In quella lunga distanza che sono i millecinque, un chilometro e mezzo stampato nella gloria di questa romana che è un treno costante in piscina.

Sicurezza e certezza, lei è. Costante e vincente. Questa è l’impressione da subito, quando la Quadarella fa la Quada come sa fare meglio.

Imbrigliata solo all’inizio, normale amministrazione tra una cinese che fa Li capolino, come il suo nome, e non preoccupa come spesso fanno i suoi connazionali dagli occhi a mandorla.

E una tedesca, la Gose, meno teutonica di quello che ci si poteva aspettare. Si toglie dall’imbriglio Quada, pensando al martellamento che si fa bracciata pesante, ma lunga.

Efficace nella costruzione, devastante nel ritmo. Che aumenta di frequenza, passo e virata successive. Si stacca Simona, se ne va dove vuole andare, e si era prefissa di arrivare, è chissà cosa passa nella sua testa quando capisce che è fatta, senza patemi di gente che ti rincorre senza speranza. La scia che produce è pari a quella di un motoscafo lanciato verso il porto della vittoria, che è il porto sicuro della vittoria e del medagliere azzurro.

Apre per prima, adesso tocca agli altri cercare di essere luccicanti come Lei. Un’interpretazione che non lascia dubbi sul suo spartito acquatico.

Pensieri che vanno su e giù. Il tempo è quello giusto, fondamentale per pensare che con l’oro si può andare a Parigi da favorita.

Una Regina di Quada per chiudere la mano della gloria, questo è il pensiero che passa ma si forma bello chiaro.

E che sia buona acqua per tutti.

zicche@swimbiz.it

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