Quel tuffo di Mister OK, una dichiarazione d’amore per Roma

IMG_2214_0.jpg

Copyright foto: Swimbiz.it

“Nel mio piccolo, posso fare questo per la mia città”. Un’immancabile tradizione romana, da Rig De Sonay a oggi, riportata in auge da Maurizio Palmulli, professione assistente bagnante, meglio noto come Mister Ok. “Cosa mi spinge da 28 anni, ogni Capodanno, a tuffarmi da Ponte Cavour nelle acque fredde del Tevere? E’ qualcosa che ti prende dentro, è questa città, Roma, in cui sono nato e di cui sono innamorato – commenta a Swimbiz.it – e poi, capita anche che trovi la bella giornata (ride)”. E la tradizione ha riscosso sempre più attenzione, attirato nuovi tuffatori pronti a prolungarla, assumendo prima carattere nazionale e poi internazionale “Il Tower Bridge di Londra, Pont Neuf a Parigi… mi è dispiaciuto non tuffarmi a Praga, ma da 22 m non era il caso”. Anche se non gli è mai mancata una certa dose di temerarietà “Ricordo che a metà anni ’90 si scatenò una bufera, il Tevere era salito di 10 m e il vento strappò persino qualche tronco d’albero. La polizia fluviale sconsigliò a me e ad Aldo Corrieri dal tuffarci e, anzi, ci diffidò. Ma c’erano 7-8.000 persone ad aspettare, non potevamo rompere la tradizione. E così, appena i militari se ne sono andati, ci siamo tuffati lo stesso tra gli applausi – e rivangando quell’episodio – mi piace pensare che in fondo quegli agenti sapessero benissimo che ci saremmo tuffati in ogni caso”. Un’icona capitolina, nominato dall'ex sindaco Gianni Alemanno ‘Custode del Tevere’ “Fiume spesso tanto bistrattato, questo tuffo è anche un invito a trattarlo bene” Mister Ok ha anche partecipato al programma tv di Mediaset Jump! Stasera mi tuffo(leggi qui) “Ma l’orgoglio più grande è stato il cameo nel film La Grande Bellezza”.
 
moscarella@swimbiz.it

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su telegram
Telegram