Tuffi? Uno sport di squadra, parola di Maicol Verzotto

Copyright foto: maicol verzotto

Il bronzo mondiale a Kazan non ha cambiato nulla nella sua vita, se non il palmares. Perché se una medaglia rappresenta “Una ciliegina, quel che conta davvero è la torta: tanti anni passati in una nazionale sempre compatta e conoscendo persone straordinarie girando per il mondo” commenta a Swimbiz.it il tuffatore azzurro Maicol Verzotto. Collegiali, ma anche vacanze insieme, amicizie autentiche dentro e fuori la vasca. Proprio insieme a un’amica, una certa Tania Cagnotto, ha conquistato a Kazan il podio nel misto dai 3 m “E davvero il sincro non funziona, se fuori non c’è sintonia. E ho lo stesso rapporto con Francesco Dell’Uomo e Noemi Batki: alla faccia di chi dice che i tuffi non sono uno sport di squadra”. A confermare le sue parole, quel che sta oltre la medaglia di Kazan. L’ex azzurro e talent di Swimbiz dei tuffi Massimiliano Mazzucchi notò che le medaglie di Tania in singolo e in sincro con Verzotto combaciassero col picco di prestazione stagionale(leggi qui) “E’ vero: sia la preparazione nelle società, sia in nazionale è stata curata a puntino. Nonostante io e Tania avesismo il record di gare disputate, mi rivelò di avere ancora energie. Frutto di un lavoro perfetto con allenatori, preparatori, ma anche psicologi e nutrizionisti. Per prendere una medaglia, tutto dev’essere da medaglia”.  A Bolzano aggiungono anche un pizzico d’atletica, seguiti dal tecnico Sergio Bonvecchio, nel calderone della preparazione. Settimana scorsa, una foto a tre Verzotto-Cagnotto-Dallapé li vedeva reduci dai 300 metri, stanchi ma felici, e l’anno scorso si unì a loro in pista anche Giovanni Tocci. In una vita di tuffi, Verzotto ha visto evolversi un movimento “Quando hai un’eccellenza come Tania Cagnotto, anche tutto lo sport attorno a lei gira e crea interesse”. Oggi non può essere alla presentazione ufficiale, davanti alla stampa, della nuova palestra dei tuffi al Centro di Preparazione Olimpica del Coni all'Acqua Acetosa di Roma(leggi qui) “Ma sarà certamente un valore aggiunto per la crescita di tutto il movimento, in particolare per i giovani”. E il momento in cui guarderà indietro ai migliori anni tuffistici è ancora lontano “Prima di entrare nelle Fiamme Oro, per un po’ abbandonai i tuffi e mi laureai in economia. Voglio godermeli ancora il più possibile”.
 
moscarella@swimbiz.it

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su telegram
Telegram