Vieni A Nuotare in Puglia!

Copyright foto: swimbiz.it_Stefano Palazzo

Il pass olimpico per Tokyo di Benny Pilato. I record frantumati nei 50 e nei 100 rana. Ma anche le tre medaglie di un altro ranista di talento, Andrea Castello, il doppio bronzo di Chiara Tarantino nei 100 e 50 stile (con lo stesso crono di Federica Pellegrini), il bronzo nei 50 e l’argento nei 100 farfalla di Elena Di Liddo (non è stato tempo olimpico, ma c’è ancora tempo e ci sono speranze), il ritorno di Isabella Sinisi, argento nei 1500 stile, la crescita di De Tullio junior, fratello di Marco (altro pugliese già qualificato per Tokyo nei 400 stile).

La Puglia ha fatto boom ai campionati italiani assoluti di nuoto di Riccione, confermandosi terra di talenti, garanzia di un vivaio che sbraccia per virare verso obiettivi sempre più grandi. La California del Sud come in tempi non sospetti, prima ancora che la regione diventasse così grande, l’aveva definita il nostro Direttore Christian Zicche.

Una fucina di talenti, un laboratorio di campioni in potenza che si ritagliano sempre di più un ruolo tra i big. Anzi, sono in realtà già big. Vedi Pilato, per esempio. Benny è l’alfiere di una terra che vuole emergere, su ogni difficoltà. Perché se una 15enne partita da Taranto è arrivata in cima al mondo vuol dire che il Sud ce la può fare come dice il suo tecnico Vito D’Onghia.

E’ vero: molti impianti sono chiusi, l’unica piscina da 50 metri attualmente disponibile per gli allenamenti è Bari (a 70 km da Taranto), tante strutture sono in decadenza o non hanno mai aperto, ma c’è una nidiata di giovani promesse che non annaspa nella difficoltà e lotta per arrivare.

Il segreto? Il presidente del comitato regionale Nico Pantaleo sottolinea il grande lavoro dei tecnici che hanno investito sulla formazione grazie all’impegno della federazione e delle società del territorio. Società da cui poi, però, i più talentuosi spesso emigrano (nella forma però, non nella sostanza dato che continuano ad allenarsi nelle piscine di casa).

C’è tanta Puglia nel Circolo Aniene e nella Gestisport, per esempio, tanto che il direttore tecnico Cesare Butini dice: «Faccio fatica a riconoscere gli atleti pugliesi perché non li vedo indossare una casacca del loro territorio». Ma se non ce l’hanno sulla maglia, la Puglia la portano nella quotidianità, nel senso che in Puglia ci restano, oltre ogni difficoltà e proprio grazie alle società «straniere» che investono risorse economiche importanti.

Di Liddo ha scelto di restare a Giovinazzo con il suo tecnico di sempre, Raffaele Girardi. Pilato sta crescendo a Taranto con un gruppo di coetanei e amici, nel Salento nuotano tante giovanissime promettenti. A Riccione, per esempio si è messa in luce Chiara Tarantino ( Nella foto con il suo coach Mauro Borgia), una 17enne velocista su cui Butini ha messo gli occhi («mi sono piaciuti i 100 stile in particolare», ha detto il direttore tecnico).

La Puglia che nuota non è solo uno squadrone di tanti bei sogni, ma una realtà solida che i sogni li sta trasformando in realtà.

Sulla scia di Pilato, per diventare sempre più grande.

 

Patrizia Nettis per Swimbiz.it

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