Il tre più due dei magnifici cinque

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
Tre numero perfetto, ma sempre parziale. Medaglie e protagonisti, si parte dall'alto del trampolino e con il fondo. A passo di danza e a rete con la pallanuoto, si arriverà alla piscina con le corsie...

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Arianna Bridi e il Presidente Fin, Paolo Barelli

Che le danze acquatiche abbiano inizio. L’ultimissima, il filo di Arianna nella spettacolare e sempre movimentata diecimila metri, dieci chilometri che sono la super classica del mulinello fondistico. La Bridi bronzea equilibra l’argenteo Sanzullo. Che nella metà non meno scattosa della cinque chilometri, ci fa già fare i conti in positivo con il fondo azzurro. Ci siamo abituati bene, ci hanno abituati bene i nostri fondisti, che spettacolo. Insomma, in quindici chilometri di acqua ci siamo già arricchiti il medagliere.

Elena Bertocchi (Deepbluemedia)

Aperto il forziere medagliato, con il tocco dall’alto del metro di Elena Bertocchi ieri a danzare di medaglia da un‘altezza che ci fa sempre grandi a noi Italia, quando si tratta di volteggiare da un trampolino, e non è poco con la Cagnotto sola soletta davanti a un microfono. Uno due, treee, come abbiamo imparato dalla sua vocina montata su un sublime corpo fatto per tuffare. E noi qui a scrivere di questi magnifici tre, aspettando tutti gli altri in syncropica versione.

Giorgio Minisini e Manila Flamni (Deepbluemedia)

Scaldare il tricolore, aspettando il nuoto in vasca, e attenzione al Principe Minisini con tanto di famiglia al seguito, nelle sue gambe di balletto c’è tutto, o quasi, il segreto del ballo in acqua uomo-donna. Se a Gregorio Paltrinieri già si dedica una biografia in libreria, vien da pensare che a Budapest i fari sono concentrati già in 30 vasche, che moltiplicato per la lunghezza – 50 metri – produce un 1500 che già noi tutti conosciamo perché lo nuotiamo da quel dì, biografia alla mano.

Bio che riguarda anche Gabriele Detti, sabato sera tutto solo a mangiarsi una cosina al volo a Ostia, al Pescatore, con un commensale come Park il coreano qualche metro più in là che pare si sia già azzannato il pesce spada proposto dalla casa. Nuotano vicini, si scrutano, mentre sola soletta in montagna se ne sta la Divina Pellegrini. A scaricare i pensieri che te la fanno all’improvviso uscire dalla tv quando sarà l’ora dei 200. I tre che aspettiamo sul bordo vasca, più i due di cui si mormora, Nic il ranistico Martinenghi, e Simona Quadarella, la Paltriniera in lungo, visto che nelle 30 vasche di gemelli e copie al femminile abbiamo bisogno per una biografia più estesa. Il tre più due, e non facciamo sconti a nessuno, aspettando i magnifici della vasca.

zicche@swimbiz.it