Budapest 2017: la piscina mondiale completata con due mesi d’anticipo

Copyright foto: Budapest 2017

La posa della prima pietra, nel maggio 2015 (katona laszlo)

Era il 15 maggio 2015, quando il Primo Ministro Viktor Orban posò la prima pietra alla presenza dei vertici Fina. Un anno dopo, il sopralluogo del Segretario Onorario – nonché Presidente Fin e Len – Paolo Barelli, di nuovo a Budapest per controllare lo stato dei lavori. Ieri il Dagály Aquatics Complex, ribattezzato Danube Arena, è stato completato con due mesi d’anticipo rispetto alle previsioni e senza sforare il budget, annuncia un comunicato ufficiale della Fédération Internationale de Natation. Prima dell’apertura ufficiale, occorrerà attendere il normale periodo di prova, ma ieri la stella del nuoto magiaro Katinka Hosszu ha ricevuto dal Prefetto István Tarlós le ‘chiavi’ alla presenza dei connazionali Laszlo Cseh, Daniel Gyurta, Tamas Kenderesi.

Le 'chiavi' consegnate alla triolimpionica Katinka Hosszu (Mti)

Già lo scorso anno, per i Mondiali in vasca corta di Windsor, l'impianto permanente da riscaldamento fu completato con largo anticipo(leggi qui) e anche la vasca temporanea fu allestita senza patemi. Il nuovo impianto di Budapest ospiterà le gare mondiali di nuoto e tuffi. Sembra dunque esserci un lieto fine, per una competizione inizialmente assegnata a Guadalajara e poi passata, per problemi economici, alla capitale ungherese. Quest’anno si deciderà anche la sede delle Olimpiadi 2024 e Budapest punta a questi Mondiali di nuoto come biglietto da visita per la candidatura olimpica.

L'Alfréd Hajós dell'Isola Margherita (Budapest 2017)

 

La pallanuoto si disputerà nella storica cornice dell'Isola Margherita. Il complesso Alfréd Hajós prende il nome dal primo campione delle Olimpiadi moderne(leggi qui). Nato a Budapest come Arnold Guttmann all'epoca dell'Impero Austro-Ungarico, cambiò nome per rivendicare la sua appartenenza ungherese. Ai Giochi di Atene 1894, i primi della storia moderna, vinse i 100 e i 1200 stile libero, ma eguale prestigio ottenne come architetto.

 

 

L'abbazia di Tihany (Budapest 2017)

Per il nuoto in acque libere c'è, ovviamente, la 'classica' del Lago Balaton, tanto cara anche ai fondisti azzurri(leggi qui). Qui la vista è dominata dall'abbazia benedettina che svetta sulla penisola di Tihany.

 

 

 

 

 

Il lago del parco cittadino di Városliget (Budapest 2017)

Il nuoto sincronizzato si terrà nel parco cittadino Városliget, in passato già sede di competizioni di pattinaggio sul ghiaccio, presso Piazza degli Eroi, patrimonio dell'Unesco.

 

 

 

 

 

 

La "torre" dell'high diving sarà montata di fronte a piazza Battyhyány, sulla riva del Danubio (Budapest 2017)

Per montare la piattaforma temporanea dei tuffi dalle grandi altezze, come sempre, è stata scelto uno scorcio particolarmente suggestivo. Piazza Battyhyány, sulle rive del Danubio, da cui è possibile ammirare la sede del Parlamento, due dei più bei ponti della città e il Castello di Buda.

moscarella@swimbiz.it

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