Caso Magnini: le motivazioni della sentenza (ma solo all’Ansa). E quelle di primo grado?

Oltre 50 pagine di motivazioni della sentenza di ieri a Filippo Magnini, confermati i quattro anni di squalifica dal Tribunale Nazionale Antidoping. Peccato che di tali pagine sia oggi disponibile appena uno stralcio, pubblicato dai maggiori quotidiani nazionali, a loro volta ripreso dall'Ansa. Ma questo passa al convento.

Il capo d'accusa di "Tentato uso è spiegato dal fatto che l'atleta si faceva assistere dal dottor Porcellini - ex nutrizionista di Magnini - oltre che per normali integrazioni, anche per integrazioni plus". Queste si riferiscono a ordinativi fatti all'estero da Antonio Maria De Grandis, per i quali sarebbero stati chiesti "Controlli antidoping privati sulle urine dell'atleta - attraverso il suo fisioterapista di allora, Farnetani, per - accertarsi che il prodotto non fosse rilevabile e non il suo contenuto".

Questo è quanto viene riportato oggi sui giornali, mentre mancano, ad esempio, le motivazioni dell'assoluzione di Michele Santucci. E del resto, ancora non si hanno le motivazioni delle sentenze di primo grado. Intanto, Magnini ieri ha preannunciato video in un doppio una conferenza stampa(guardali qui), come peraltro da quasi un anno consigliava Swimbiz.it, per spiegare finalmente quali manomissioni ci sarebbero state nella sua vicenda, come già dichiarava dopo la prima richiesta della Procura Antidoping:

 

moscarella@swimbiz.it

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