Michele Garufi “Sabbioni? Difficile trovargli difetti”

Il commento di Swimbiz: Un grande di ieri commenta un grande di oggi. A Swimbiz.it l’ex azzurro analizza il dorso di Simone Sabbioni.

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I 200 dorso? ci si arriva con… l’età. “Io imparai solo a fine carriera a farli – racconta a Swimbiz.it l’ex dorsista azzurro Michele Garufi e devi comunque passare dai 100 per nuotarli bene”. Oggi a capo di una delle aziende di ricerca farmaceutica più importanti del mondo, Nicox, Garufi segue sempre con attenzione i dorsisti italiani di oggi. In particolare il primatista italiano dei 100, Simone Sabbioni “Se troverebbe ancor più spazio internazionale migliorando nei 200? – come chiedeva qualche giorno al suo allenatore, Luca Corsetti, il commentatore tecnico di Rai Sport Luca Sacchiè possibile, ma dovresti entrare in una testa diversa. Lui, ora, ha certamente una mentalità di velocista”. Ancora record italiano (53”34) nei 100 m dorso, agli Assoluti Primaverili, 3° nei 200 (1'58"96) e oggi, nella giornata conclusiva, vincitore dei 50 (25"09) “Ha talento, un fisico forte, fa bene le subacquee – 185 cm d’altezza – in uno stile in cui eccelse Stefano ‘Bibi’ Battistelli che non era per nulla alto”. Dove potrebbe ancora migliorare? “In realtà è difficile trovargli difetti. E’ giovanissimo, ha solo 19 anni, e perciò basta solo aspettare. Finora ha avuto una progressione cronometrica perfetta.

Michele Garufi
Michele Garufi

Più che la potenza, per il dorso Garufi consiglia La leggerezza. Io un po’ perdevo per le mie gambe appesantite dalle ore passate a giocare a calcio, avevo un fisico ibrido. Roland Matthes – dorsista e leggenda del nuoto tedesco anni ’60 e ’70 – era soprannominato ‘sughero’ per la sua capacità di galleggiamento. Faceva dei tempi mostruosi per l’epoca. Con le subacquee e le innovazioni di oggi, nuoterebbe facilmente un record del mondo”. Entrare in finale olimpica a Rio De Janeiro non sarà semplice “A quel punto, se Sabbioni continuasse nella sua progressione, potrebbe persino rivelarsi un outsider per l’Italia. Ma ripeto, è giovanissimo, basta solo dargli tempo e aspettare”.

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