Voglio diventare grande

Il commento di Swimbiz: Il lungo infortunio ha provato fisicamente Andrea Chiarabini, ma l’ha anche aiutato a maturare come persona. Prima talento precoce, poi incompiuto, ora atleta ansioso di ripagare la fiducia concessagli, a Swimbiz.it il Piccolo Principe dei tuffi racconta se’ stesso e il suo punto di riferimento, Giovanni Tocci.

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Dieci mesi, nota Oscar Bertone. Dal 26 gennaio al 26 novembre. L’operazione a seguito di un incidente in moto, la lunga riabilitazione e ora il ritorno in nazionale. Andrea Chiarabini partirà con una spedizione tricolore per gli open canadesi di tuffi “Con tanta voglia di fare e un po’ d’ansia. E’ solo da un mese che sono tornato ad allenarmi” racconta a Swimbiz.it il ventiduenne romano. Sarà che un lungo stop ti dà tempo per riflettere, ma spesso gli infortuni portano gli atleti, paradossalmente, a maturare una nuova coscienza di sé “Certo sarebbe stato meglio non infortunarmi (ride). Ma tante cose che prima facevo facilmente, ora per il ginocchio sono più dure, e ho pensato a quando non davo il massimo, non credevo più di tanto nel fare le cose per bene. Mi sento cambiato e ripensandoci adesso, ho voglia di dare di più, nonostante il ginocchio”.

Chiarabini ha Un potenziale che altri non hanno. Ha avuto alti e bassi incredibili, ma tutti noi speriamo di tirare fuori il meglio di lui al livello giusto - commenta Oscar Bertone, responsabile della nazionale assoluta – anch’io lo trovo più maturo. Non solo negli allenamenti, ma anche quando gli parlo”. Un talento sbocciato precocemente(leggi qui), trascinandosi appresso un grande can-can mediatico “Ma onestamente davo più peso a quanto si diceva di me all’intero dell’ambiente tuffi, al non voler fare brutte figure all’estero ecc.”.

Andrea Chiarabini e Giovanni Tocci in sincro (Deepbluemedia)

Fabrizio De Angelis il suo storico allenatore in Fiamme Oro “Da quando avevo 13-14 anni. Mi è sempre stato dietro, nel bene e nel male Anche quando capitava che non andassimo d’accordo, sapevo che c’era sempre”. Poi, il passaggio sotto la gestione diretta della Federazione e di Bertone “Ho un ottimo rapporto anche con lui, vedere che attorno a te viene creato uno staff ti stimola ancor più a ripagare la fiducia”. Ma Andrea ha un modello anche sul trampolino, il suo compagno di sincro Giovanni Tocci. In Canada, la funzione del cosentino sarà aiutare Andrea a ritrovare fiducia e stimoli in gara. Per il sincro, ma anche per l’individuale “L’ho sempre trovato una persona matura, spesso mi aiuta e dà consigli - e anche se hanno obiettivi diversi  - vorrei avvicinarmi a lui. Per crescere”.

moscarella@swimbiz.it