Punto Acquatico Dall’iconico Martinenghi a Sara e Anita. Spettacolo Italia

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche

 Da dove partiamo? Perché oggi v’è l’imbarazzo medagliato. L’oro e l’argento della rana o il primo bronzo della storia femminile della velocità? Oppure il volo d’argento di Anita nei 200 misti? A guardarla bene, l’acqua notoriamente trasparente si cinge di quell’azzurro vincente che dà la dimensione del presente e del futuro, che si mischiano e si confondono in modo fantastico. Mi spiego.

L’oro meraviglioso nei 50 rana del campione olimpico, nei 100, che risulta al nome dell’ormai iconico Niccolò Martinenghi con il compagno di nazionale e di specialità Simone Cerasuolo all’argento, sono il risultato del blocco senatoriale, dei “vecchi” si diceva un tempo. Di quelli che indicano la strada, la corsia, il blocco, la direzione.Che fanno i capitani, e Tete lo è meritatamente. E la indicano, la strada con percorso in acqua, in una continuità senza fine tra una Sara Curtis che sotto la tour Eiffel decreta il suo inizio a suon di record del mondo e medaglie che dicono tanto sul suo percorso futuro. Quello di una ragazza , di una fuoriclasse ,che ha una vita natatoria davanti. Come Anita, la Gastaldi che nei duecento misti si mette di traverso a tutte, e dà la zampata che non ti aspetti. Medaglia, sorriso e stupore, mix perfetto per gli innamorati della piscina. Come quello nostro , per primi, sempre cantori del pianeta Italia nel nuoto. Dopo i satelliti abbiamo conquistato i pianeti, aprendo nuove vie nel futuro che è già qui. E ci schiaccia l’occhiolino dietro l’occhialino cotanta gioventù natatoria. Domani è un altro giro, un altro giorno con Pilato e Ceccon. Incrociamoli, e ho detto tutto. Che sia una abbondante acqua ,come oggi . Buona acqua a tutti.

zicche@swimbiz.it

 

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