I giovani tuffi: su chi scommette Oscar Bertone

Il commento di Swimbiz: Intervistato da UnicoMagazine, il direttore del Centro Federale all’Acqua Acetosa racconta l’emozione di Rio olimpica e l’epoca dell’Italtuffi post Tania Cagnotto.

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L’urlo di Rio, l’esultanza olimpica ancor prima dell’argento “Perché sapevo che Tania aveva ottenuto il suo record di punti e lo aveva fatto in un’Olimpiade". E questo è il vero obiettivo di un atleta, dei suo tecnici - Bertone, Giorgio Cagnotto e Giuliana Aor hanno lavorato di concerto per realizzarlo - e del suo staff: fare la miglior prestazione al momento giusto - io sapevo come avevamo preparato le gare: nei minimi dettagli, sia per l’individuale, sia per il sincro con Francesca Dallapè". Poi, per le medaglie, bisogna vedere anche cosa sanno fare le avversarie: se sanno fare di più, chapeau. Ma al Maria Lenk di Rio, la canadese Jennifer Abel non fu in grado di superare la miglior Tania Cagnotto di sempre. E fu bronzo, e fu Storia.

Intervistato da Silvia Campanella per UnicoMagazine, Oscar Bertone ha raccontato l’emozione vissuta in quel momento. Doppia, non solo per le due medaglie. Ma anche per il ruolo rivestito dall’ex azzurro a Rio: allenatore, ma anche commento tecnico e appassionato di tuffi, in cabina di commento Rai al fianco di Stefano Bizzotto. Soddisfazione doppia, estemporanea, probabilmente unica al mondo. Anche perché Bertone ha letteralmente visto crescere Tania, quando Giorgio Cagnotto lo ospitò in casa(leggi qui). Ma prosegue anche il suo lavoro con i giovani, ora Direttore del Centro Federale all'Acqua Acetosa di Roma. Il sogno, ovviamente è che- io possa trovare la ‘mia’ Tania – e tuttavia ha giù uno stuolo di giovani rampanti su cui puntare per il futuro - Giovanni Tocci e Andrea Chiarabini, che con il 6° posto nella finale sincro da tre metri a Rio hanno superato ogni aspettativa. E poi segnatevi questi nomi: Francesco Porco e Chiara Pellacani.

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