La partita più importante, per il nuoto pugliese, si gioca adesso. E questa volta non in corsia, ma attorno al futuro dello Stadio del Nuoto di Torre d'Ayala.
Il Comune di Taranto ha pubblicato l'avviso pubblico per raccogliere proposte di Partenariato Pubblico-Privato (PPP) finalizzate alla gestione e alla valorizzazione di due delle principali infrastrutture sportive realizzate in vista dei Giochi del Mediterraneo: lo Stadio Erasmo Iacovone e l'impianto natatorio.
Un passaggio atteso, soprattutto per chi da tempo guarda alle piscine tarantine come a una possibile svolta per l'intero movimento natatorio del Mezzogiorno. Ma c'è un elemento che merita particolare attenzione nel bando pubblicato dal comune : la priorità di utilizzo dello Stadio del Nuoto è in capo alla Federazione Italiana Nuoto.
Un aspetto fondamentale nella costruzione del futuro dell'impianto e nella definizione di un modello gestionale che dovrà necessariamente tenere conto delle esigenze sportive federali.
L'avviso è rivolto agli operatori economici interessati a presentare proposte per uno o entrambi gli impianti. Le formule previste comprendono interventi di costruzione e gestione oppure la concessione di servizi. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 29 dicembre 2026, alle ore 12:00.
Per la FIN si apre dunque una prospettiva importante. La disponibilità di una struttura di livello internazionale, con la possibilità di programmare attività federali, allenamenti, manifestazioni e appuntamenti agonistici, potrebbe rappresentare un punto di svolta per un territorio che ha dimostrato ampiamente di avere talento, ma che troppo spesso ha dovuto fare i conti con la carenza di impianti adeguati.
Basta guardare ai nomi che la Puglia ha consegnato al nuoto italiano e internazionale: Benedetta Pilato, Elena Di Liddo, Chiara Tarantino, Marco e Luca De Tullio e tanti altri protagonisti di una scuola natatoria che non ha mai smesso di produrre eccellenze. Una ricchezza che merita strutture, programmazione e opportunità per crescere senza essere costretta a cercare altrove le condizioni per farlo.
La priorità di utilizzo riconosciuta alla Federazione Italiana Nuoto diventa quindi un elemento strategico. Non significa soltanto garantire corsie agli atleti, ma creare le condizioni per una vera centralità del nuoto nella vita dell'impianto, attraverso un'organizzazione capace di conciliare le attività federali con quelle delle società, del territorio e dell'utenza.
Naturalmente, il nodo resta quello della sostenibilità gestionale. Una struttura di queste dimensioni ha bisogno di investimenti, competenze e di un progetto economico solido. Ma la gestione non può prescindere dalla sua missione sportiva e dal ruolo che la FIN è chiamata a svolgere.
Taranto ha davanti un'occasione che va oltre i Giochi del Mediterraneo.
Lo Stadio del Nuoto di Torre d'Ayala può diventare un polo federale di riferimento, un motore per il rilancio del nuoto pugliese e una casa per le nuove generazioni di atleti.
Adesso servono proposte credibili e una visione condivisa. Perché costruire una piscina olimpionica è un'impresa, ma farla vivere ogni giorno, riempiendola di atleti, società e manifestazioni, è la vera sfida.
I Giochi assegneranno medaglie. Il futuro dovrà assegnare corsie, opportunità e continuità al nuoto pugliese. E la FIN, con la sua priorità di utilizzo, dovrà essere protagonista di questa nuova partita.





