Magnini ci riprova (e ancora aspetta la Corte di Losanna)

Filippo Magnini

Post del 5 gennaio, foto in piscina con lettera R in cuffia. Breve annuncio, per ora forse non con l'eco sperata, nel vuoto di notizie che solitamente accompagna le festività. No, non un ritorno all'agonismo, per giunta (g minuscola) nell'anno olimpico, per Filippo Magnini. Ma una nuova serie di clinic, ormai un 'must' per azzurri di oggi e ieri, sulla falsariga di quel che fu I am doping free, che verrà presumibilmente sostituito del tutto - le news sono ferme al marzo 2016 - da questo nuovo progetto: Remind. Che molto ricorda (appunto) quello precedente, almeno a leggerne la breve presentazione.

Via i riferimenti alla lotta al doping, resta però centrale spiegare agli appassionati cosa significhi essere un atleta professionista, con uno staff specializzato al seguito. Torna un vecchio compagno di viaggio, Mike Maric, ma naturalmente cambia il nutrizionista. Luca Di Tolla, curriculum in bella vista, quasi Magnini volesse dirci: ho imparato dal passato, ora m'informo prima, e nel dettaglio, su chi mi circonda. Che poi è la base di un professionista. Perché tanti guai gli provocò e tuttora gli causa la passata collaborazione col Dottor Porcellini, con una sentenza al Cas, la Corte d'arbitrato per lo sport di Losanna, che tarda ad arrivare e potrebbe forse risvegliarlo da un incubo.

Il 2 febbraiocompleanno dell'ex capitano a bicampione mondiale, la presentazione integrale del progetto. Tutto gratuito per i partecipanti, viene più volte sottolineato, e allora è probabile la ricerca di sponsor per dare sostegno. L'anno olimpico, anche per Magnini, è iniziato.

moscarella@swimbiz.it

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