Paolo Penso “Katinka Hosszu fa cose che sembrano impossibili”

Il commento di Swimbiz: A Swimbiz.it il metodologo e docente spiega perché la Iron Lady ungherese sia eccezionale persino rispetto a Katie Ledecky.

Copyright foto: Katinka Hosszu

Ci risiamo, la regina di coppe è sempre lei. Ritorna la Fina World Cup in vasca corta e Katinka Hosszu monopolizza gare, vittorie e copertine. E mentre la Fina celebra la centesima medaglia in Coppa di Chad Le Clos, la Iron Lady ungherese ricorda su Twitter che già due anni fa lei arrivò a 110.

Paolo Penso
Paolo Penso

E alle Olimpiadi? A Rio ha vinto, in gare individuali, tre ori e un argento “Ma pazzesca è stata la sua prestazione nei 400 misti – sottolinea Paolo Penso, metodologo e docente al Settore Istruzione Tecnica della Federnuoto – al mattino ha mancato il record mondiale per 15 centesimi. Parliamo di un’Olimpiade, in genere a quel punto ti sei giocato la possibilità d’infrangere il record. Invece, al pomeriggio ha migliorato quel primato, stabilito da una cinese ‘bionica’ (4’28”43 di Ye Shiwen n.d.r.) di oltre 2 secondi, 4’26”36”. Penso seguì per un periodo Laure Manaudou, ai tempi della torinese LaPresse, e ‘sfiorò’ una giovanissima Federica Pellegrini alla Serenissima “Ho sempre detto che Federica è la miglior nuotatrice di sempre e Laure l’anello di congiunzione tra donna e delfino. Ma Katinka fa cose che sembrano impossibili".

La statunitense Katie Ledecky, tre ori individuali, un oro e un argento in staffetta a Rio (Reuters)
La statunitense Katie Ledecky, tre ori individuali, un oro e un argento in staffetta a Rio (Reuters)

Quello che colpisce della Iron Lady ungherese, persino rispetto a una Katie Ledecky “E’ la frequenza con cui nuota a questi livelli – non è solo il numero di gare nuotate o di ori vinti – ma il fatto che sia sempre in forma. Guardate cosa fa a due mesi dalle Olimpiadi. E’ l’eccezione da ogni punto di vista metodologico: con lei non c’è periodo di carico, di scarico, picco di forma ecc.”. Anche il tipo di gare dovrebbe favorire la Ledecky “Si può essere il più grande stileliberista al mondo, ma la Hosszu passa con apparente facilità dallo stile alla farfalla, dai misti al dorso… se facesse i 200 rana, andrebbe alla grande anche lì. Per questo sono convinto che ci metta molto del suo. Oltre ad avere, evidentemente, un tecnico che sa come allenarla” il manager e marito Shane Tusup.  Katinka Hosszu “Sembra nata forte, pare quasi che non debba nemmeno allenarsi, come Maradona – ma mentre il calcio è uno sport di abilità - il nuoto è muscolare: Katinka è eccezionalmente forte, eccezionalmente resistente ed eccezionalmente veloce”.

moscarella@swimbiz.it