Silvia e un Settecolli da ricordare, in udienza dal Papa

Copyright foto: Stefano Brandolini-Boneswimmer

"E' un avvicinamento che speravo di non avere. Ho avuto qualche problema a spalle e ginocchia, e ora sto vedendo il da farsi con il mio allenatore (Mirko Nozzolillo n.d.r.) e correggere quello che c'è da correggere". Silvia Di Pietro non perde il sorriso, nonostante qualche acciacco fisico di troppo e si prepara al "Sette Colli" con la sua proverbiale grinta. "Le gare le farò sotto carico, e saranno un test importante per la mia condizione in vista dei mondiali di Budapest. Il periodo delicato coinciderà con le prossime settimane, quando dovremo mettere tutto a punto in vista dell'impegno ungherese" commenta a Swimbiz.it. La carabiniera romana non nasconde il suo legame con la kermesse della propria città: "Sono legatissima al "Sette Colli", gareggio qui fin da piccolissima. Pensa - continua la Di Pietro - ero una di quelle bambine che portava i vestiti nelle ceste. Quest'anno non sarà una prova fondamentale dal punto di vista cronometrico, ma è sempre un qualcosa di unico e speciale". Per Silvia, speciale sarà l'incontro con Papa Francesco, sabato nella Cappella Paolina insieme agli altri azzurri e ad alcuni degli atleti internazionali del meeting: "Sì, non ho mai incontrato il Papa. Sono credente, e sarà emozionante. Una grande emozione" conclude Silvia.

guarnieri@swimbiz.it

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