Staffetta spettacolo: 4×200 Record a tre centesimi dal podio mondiale!

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E' la staffetta che ha segnato maggiormente la storia del nuoto italiano, che ha posto le basi della crescita del movimento a potenza natatoria. E' la staffetta che per il compianto Ct Alberto Castagnetti - in realtà era un detto diffuso in tutto il mondo del nuoto - rappresenta il termometro dello stato di salute di una nazione. E' la staffetta 4x200 m stile libero maschile, che ai Mondiali di Gwangju vede l'Italia tornare protagonista globale, a tre centesimi dal podio, ma da applausi a scena aperta.

Apre Filippo Megli, il recordman, inizio titubante ma finale in crescendo. Segue Gabriele Detti, ideale capitano di staffetta, che tiene l'Italia in linea con le superpotenze. Il vero numero è però per il debuttante, Stefano Ballo, che porta il quartetto al terzo posto temporaneo.

 

Chiude Stefano Di Cola, manifesto del lavoro e della crescita(leggi qui), da gregario e riserva a 'closer' in grado di spaventare gli Stati Uniti. 7'02"01 il tempo dell'Italia, Record Italiano strappato alla gomma. Non chiamatela consolazione, esultate. Perché questa staffetta è solo all'inizio.

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